
James Bryce
a cura di Paolo Mazzeranghi
D'Ettoris,2017
PP. 591, € 30,90
Nella sua storia millenaria il Sacro Romano Impero ha costituito per l’uomo occidentale un richiamo ineludibile; la sopravvivenza di tale istituzione politica nell’Europa degli Stati nazionali, seppure in forma residuale e apparentemente anacronistica, testimonia quanto sia stata radicata la speranza in un mondo pacificato e unito nella diversità, propenso a tentare la difficile composizione fra la sua sfera temporale e quella spirituale.
James Bryce (1838-1922), nato a Belfast da padre scozzese e madre irlandese, è stato un celebre giurista, storico, politico e diplomatico. Instancabile viaggiatore e strenuo difensore dei diritti delle nazionalità oppresse, ha condannato la politica repressiva britannica contro la popolazione civile nella guerra contro i boeri del Sudafrica ed è stato fra i primi a denunciare in modo documentato il genocidio del popolo armeno. Autore di numerosi libri di argomento giuridico e politico, la sua prima opera di rilievo, The Holy Roman Empire, è sempre stata considerata testo di riferimento sul tema.