A colloquio con il direttore della Biblioteca “Frassati”
Crotone–La Fondazione D’Ettoris e la Biblioteca “PierGiorgio Frassati” hanno promosso un’altra iniziativa dopo il buon risultato di quella di gennaio sulla religiosità. Un seminario a valenza disciplinare, di conoscenza ed approfondimento, non di semplice informazione ma, realmente, di formazione: "Magna Europa. Aspetti e momenti storico-culturali”. Ne parliamo col direttore della Biblioteca, Antonio D’Ettoris.
Perché proporre un seminario del genere a studenti e docenti?
«Oggi di Europa si parla solo in chiave burocratico-amministrativa. L'euro, le direttive, perfino la Costituzione sembrano non tener conto delle profonde radici culturali del nostro caro vecchio continente. Chi comanda nell'UE sembra preoccuparsi finanche di cosa dobbiamo mangiare ma appare del tutto indifferente nei confronti di aspetti ben più importanti come la nostra storia. L'Europa non è un continente geografico ma "culturale", una "casa comune" nata dallo spirito di Grecia antica e romanità, grazie agli apporti dei popoli celtici, germanici, slavi, ugro-finnici, della cultura ebraica e del mondo islamico, armonizzati, consolidati e promossi dalla, e nella, tradizione giudeo-cristiana. Proprio in prospettiva geoculturale, superando le esigenze anacronistiche e disarticolate delle ottiche nazionalistiche del secolo XIX e di quelle ideologiche e totalitarie del secolo XX, nasce la proposta di un corso articolato sulla costruzione della Grand'Europa, cioé Europa "fuori dall'Europa" (in primis, quindi, il Nord-America e l'Ibero America, nonché quelle rilevanti parti di Africa, Asia ed Oceania che sono state fecondamente "ibridate" dalla presenza degli "occidentali"), Europa culturale oltre l'Europa geografica, presentata, suggerita piuttosto, per flash, senza, assolutamente, pretese di esaustività. Aspetti e momenti storico-culturali vanno a costituire altrettanti pannelli utili non solo per un più corretto accostamento al passato, alla storia, ma indispensabili come premesse per un più realistico approccio politico-culturale al presente e un fondato orientamento nel futuro prevedibile. Perché non solo chi non rammenta e fa tesoro di errori e tragedie del passato, spesso è costretto a riviverle - in forme simili o comunque analoghe - ma, soprattutto chi ha come compito primario quello di studiare, insegnare o governare, dovrebbe sempre tenere a mente il monito del "grand'europeo", il nordamericano Russell Kirk "Chi sbaglia cultura sbaglia politica"»
Chi terrà le relazioni e come si articoleranno?
«Nell'Aula Magna dell'Istituto Tecnico Commerciale A. Lucifero di Crotone da lunedì 1° a venerdì 5 dalle 15,00 alle 18,00. Lunedì Giovanni Cantoni relazionerà sul "Concetto di Magna Europa", mentre Francesco Pappalardo di "L'Europa scopre il mondo". Martedì 2, Cantoni tratterà "L'Europa nell'America Centro-Meridionale". L'incontro di mercoledì 3 verterà su "L'Europa nell'America settentrionale" con relatore Marco Respinti. Giovedi 4 i temi "L'Europa in Africa" e "L'Europa in Oceania" saranno esposti da Paolo Mazzeranghi. Venerdì 5, dopo "L'Europa in Asia" di Sandro Petrucci, Cantoni concluderà il seminario parlando di "Magna Europa: dal presente al futuro»
Le lezioni avranno una valenza disciplinare per studenti e docenti?
«La Fondazione rilascerà un credito formativo a chi parteciperà ai lavori. Anche chi interverrà ad un solo incontro potrà chiedere il rilascio dell'attestato di partecipazione spendibile in ambito scolastico. Le adesioni al seminario sono state ben 361 in pochi giorni, segno che l’esigenza è molto sentita. Vorrei anche ricordare che mercoledì 3, al termine delle lezioni, ci sposteremo nella Biblioteca della Fondazione per una conversazione su Tolkien e il Signore degli Anelli. Relazionerà Marco Respinti, saggista, redattore de "Il Domenicale" e presidente di “Mellon”, società letteraria della Terra di Mezzo»
Filippo Salatino