
Georges Perec
Nottetempo, 2019
PP. 147, € 16,00
«Un libro da non perdere che non delude, nonostante qualche goffaggine giovanile» - D
Potente, giovanile, scritto di getto di ritorno da un viaggio nella ex Jugoslavia, questo romanzo dal finale aperto, che racconta di un innamoramento difficoltoso e turbolento tra Parigi, Belgrado e Sarajevo (dove le vicende dei protagonisti danno vita a una riflessione sull’attentato del ’14 che fu miccia della guerra), di amici squinternati, bevute, passeggiate, avventure, riflessioni e momenti comici, può essere letto in vari modi: come la prima prova narrativa di uno dei piú vulcanici e pirotecnici autori del ’900 (e in questo caso lasciandosi toccare dalle peculiarità – qui in nuce – che emergeranno nella produzione piú matura dello scrittore), come un romanzo di formazione, come un tragicomico esordio letterario, come una curiosità da approfondire, come un vuoto da riempire. In tutti i casi, vi si ritrovano le fondamenta creative di un autore che è diventato un classico.