
Sophy Roberts
Mondadori, 2021
P. 376, €22,00
Una sera d'estate del 2015, in una gher mongola non lontano da Karakorum, la capitale dell'antico impero di Gengis Khan, una giovane pianista dal talento straordinario esegue brani di Chopin e Beethoven. Quel pianoforte moderno, però, non sembra essere all'altezza né della musica né della sua interprete. Forse, suggerisce qualcuno, si dovrebbe provare con uno strumento antico, uno di quelli in cui è ancora possibile cogliere la forza, l'emozione, il respiro delle grandi composizioni del XIX secolo. Uno di quegli innumerevoli pianoforti che le vicissitudini degli uomini e della Storia hanno disperso nell'immenso territorio che si estende per migliaia di chilometri a est degli Urali. Inizia così, da un altopiano ventoso della Mongolia, l'incredibile viaggio della giornalista inglese Sophy Roberts alla ricerca dei pianoforti perduti della Siberia. Un viaggio che ripercorre duecento anni di storia.