Attraverso il corpo l’adolescente parla
Dalla moda al ruolo dei genitori
E’ il periodo di una grande rivoluzione l’adolescenza, sia per l’evidente crescita fisiologica che per i mutamenti psicologici. Ma come utilizzano il proprio corpo gli adolescenti per comunicare fra loro e con la società? Il tema è stato oggetto di discussione tra la psicologa Francesca Romana Blotta, un gruppo di studenti e qualche insegnante, lunedì scorso presso la biblioteca “Pier Giorgio Frassati” nell’ambito dell’iniziativa “Incontri di psicologia” organizzati dalla Fondazione “D’Ettoris”.
Un confronto con i diretti interessati, gli studenti appunto, che in questo periodo della loro vita esprimono con il corpo tutte le novità ed i cambiamenti della propria personalità. Il corpo, infatti, ha un suo linguaggio in tutte le fasi della vita ed usa mezzi potentissimi per inviare messaggi.
L’attenzione per il corpo, ha evidenziato la psicologa, è importante fin dai primi anni di vita. E’ fondamentale, in quel periodo, il contatto con i genitori poiché infonde sicurezza e di conseguenza il futuro adolescente avrà un maggiore senso di accettazione del suo corpo.
Oggi, lo strumento principale per comunicare nella società e per rappresentare la propria identità è sicuramente la moda. Non solo la moda dei pantaloni a vita bassa e a zampa d’elefante, dei capelli colorati o delle magliette che lasciano scoperto l’ombelico. Una moda più estrema, quella del tatuaggio e del piercing, diventati ormai una banalità, o del branding e del cutting che letteralmente significa marchiarsi col fuoco e tagliarsi, pratiche che fortunatamente nel nostro Paese non sono ancora attuate (almeno si spera!). Molte pratiche sono tipiche di società tribali primitive, appartengono quindi ad altre culture e, pertanto, negli adolescenti sconfinano spesso in atti di masochismo con il rischio di contrarre infezioni. Ma allora perché lo fanno? Per semplice gusto estetico o per il bisogno di provocare? Probabilmente per uniformarsi al gruppo perché omologarsi, secondo Francesca Romana Blotta, può far sentire l’adolescente bene con se stesso e un po’ meno solo soprattutto nelle scelte future. D’altronde, la fase adolescenziale è molto delicata per lo sviluppo sessuale. E’ in questo periodo che fanno capolino, nella mente degli adolescenti, i primi segni di deviazione che possono, in seguito, trasformarsi in patologia se persistono, fino a quando l’adulto effettuerà poi la sua scelta.
Maria Rosaria Paluccio