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Nella giornata di ieri si è svolto il settimo incontro de ‘Il cantastorie e la valigia degli attrezzi’. La lezione, dal titolo ‘Verso un’educazione allo sguardo’, è stata tenuta dalla dott.ssa Sara Mastrodomenico, proprietaria della libreria barese Spine Bookstore.L’argomento principale dell’incontro si è incentrato sul Picturebook, noto in Italia semplicemente come albo illustrato. Fruito da un pubblico sia di adulti sia di bambini e fondato sulla coesistenzadi più codici linguistici, è uno strumento relazionale al quale si può accedere anche senza saper leggere. In “Narrativa illustrata. Proviamo a metterci ordine”, Picherle -Ganzerla sostengono che all’interno dell’albo illustrato “il significato della storia è creato e trasmesso attraverso l'interazione delle parole e delle immagini” e che “le parti verbali e iconiche instaurano tra di loro un continuo gioco di rimandi e richiami, tanto da definire un insieme indivisibile". L’affermazione non è però totalmente corretta, dal momento che oltre alle immagini e al testo (che può anche non essere presente) giocano un ruolo fondamentale nel creare rimandi e nel dare significato alla storia anche il codice grafico e tipografico: la scelta dei font, della disposizione e della tipologia delle immagini, dell’eventuale testo, di una determinata impaginazione e dell’uso di un dato materiale di stampa contribuiscono a fare della lettura un’esperienza totalizzante capace di coinvolgere tutti e cinque i sensi del suo fruitore. Tali qualità spingono gli specialisti a consigliare ad educare lo sguardo del bambino attraverso la sua lettura. Dal momento che già a quattro mesi i piccoli interiorizzano, immagazzinano le immagini per poi fare successivamente esperienza di ciò che è esperibile, allenare la loro mente scegliendo libri di qualità li aiuterebbe a sviluppare sia le competenze narrative sia la propensione estetica che non è altro che la somma di di tutto ciò che il cervello immagazzina nel corso del tempo. Dopo aver fatto un viaggio nella storia dell’albo illustrato in Italia e dei suoi autori (Sendak,Munari, Lionni,Berner, Alemagna ecc..), la lezione si è conclusa con un dibattito sorto in merito alla definizione di Picturebook come prima galleria d’arte perì il bambino.