Contenuto in:
Ha riscontrato forte interesse tra i partecipanti il sesto incontro de “Il cantastorie e la valigia degli attrezzi”. Il viaggio è proseguito attraverso il mondo della poesia. Dopo aver delineato il concetto di ‘poesia’ nel precedente incontro, questa volta la dott.ssa Serena Di Lecce si è soffermata su tutto quello che concerne la funzione poetica, dal modus operandi dell’autore alle reazioni di chi legge. Certamente è stato precisato come premessa che non esiste una netta distinzione tra poesia per l’infanzia e poesia per adulti, per cui i poeti che scrivono letteratura per l’infanzia, pur scegliendo di rivolgersi a interlocutori bambini, non cambiano la propria ispirazione artistica, dunque il linguaggio della loro poesia è percepito e compreso anche dagli adulti. Viceversa, anche una poesia per adulti è capita dai bambini: in questo caso ciò che attira la loro attenzione e concentrazione non è la sfera del significato ma quella del significante. Essi sono emotivamente coinvolti da come questo suona alle loro orecchie poiché le parole conservano intrinsecamente caratteristiche che vanno al di là della logica e che stimolano l’attività cerebrale.