09 September 2026

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"Tocco, esploro, conosco: breve viaggio nel mondo del libro gioco" è il titolo del terzo incontro de "Il cantastorie e la valigia degli attrezzi". Un’altra lezione svolta in un clima di forte interesse e di accoglienza dei nuovi partecipanti che settimanalmente aumentano sempre di più! Questa volta la dott.ssa Lacalamita si è soffermata sul tatto, senso attraverso il quale i bambini entrano a contatto con il mondo iniziando gradualmente a conoscerlo attraverso l’esplorazione. Dagli studi e dagli esperimenti di Elinor Goldschmied, tra cui il noto “cestino dei tesori”, si è infatti potuto osservare quanto sia interessante soprattutto per la fascia d’età 0-36 mesi toccare oggetti di vario materiale, di varia texture e, di conseguenza, di varia temperatura. Ormai capace di stare seduto o in posizione eretta autonomamente, il bambino incanala la concentrazione sugli oggetti che lo circondano ed elabora per mezzo del proprio pensiero e dello stupore per il nuovo le informazioni recepite con il tatto e con il movimento. La dinamicità è per lui fondamentale anche per la fruizione del libro e della conoscenza che ne deriva dalla sua lettura. È per questo che è pedagogicamente consigliabile il contatto con il cosiddetto “libro gioco” che conduce il bambino, reso totalmente protagonista della lettura, a sviluppare capacità performative, seppur non immediate. L’incontro è proseguito con le riflessioni sulla poesia già intraprese nelle lezioni precedenti. Dalla lettura delle composizioni e degli studi di Tognolini emerge come il suono abbia un valore ed un peso molto più importante rispetto al senso delle parole poiché di per se ha un’incidenza emotiva maggiore. Non a caso, come afferma Jakobson “La poesia preserva dall’automatismo”.