09 September 2026

Il gigante sconosciuto

Stefano Ardito
Corbaccio, 2016
PP. 303, € 19,90
"Ci eravamo assuefatti a tutto: ai rumori provenienti dall'interno del ghiaccio, che spaccandosi gemeva; alle valanghe dall'alto che si staccavano sotto il peso della neve fresca; alla continua minaccia di un incidente". - Reinhold Messner

Situato tra Nepal e Sikkim indiano, il Kangchenjunga è la vetta più orientale dell'Himalaya. Meno famoso di Everest, K2, Broad Peak, Annapurna, Nanga Parbat, Gascherbrum, non è diventato l'ossessione patriottica di nessuna nazione, ma ha una storia appassionante e affascinate, fatta di esploratori, militari, cartografi coltivatori di tè e, infine, alpinisti a partire dalla fine dell'ottocento. la prima salita alla vetta è del 1955, due anni dopo l'Everest, un anno dopo il K2, a opera di due inglesi che, per rispetto al sovrano del Sikkim e della popolazione locale che consideravano sacra la montagna, si sono fermati qualche metro sotto la cima... Da allora il Kangchenjunga è diventato teatro delle imprese dei migliori alpinisti di tutto il mondo. Ma il lungo avvicinamento dal versante nepalese e l'esclusiva delle spedizioni indiane sul versante del Sikkim, lo rendono una montagna ancora relativamente sconosciuta e da esplorare. Una rarità nel mondo degli ottomila nel ventunesimo secolo.