28 July 2017

Il piccolo principe

«Il libro parla di un ragazzo (che rappresenta il bambino che è in Antoine) che è dolce, severo e dignitoso. È un bambino che non piange, non fa i capricci come i bambini di oggi, ma è uno di quei bambini che ha fantasia, ha un suo mondo, profondo più di una poesia. Il piccolo principe attraversa sei asteroidi dove i “grandi” cioè gli adulti sono stressati, presi dal lavoro e dai giochi come il poker, il golf, dagli affari, e non pensano al significato della vita, dove esistono sia i doveri che il tempo libero che oggi viene sprecato alla TV, al telefono o al computer, alla radio, senza pensare agli amici o alla famiglia. Il piccolo principe viaggia per farsi un’idea del mondo e sul pianeta Terra trova due amici: l’aviatore e la volpe, costruisce bei ricordi, come la lunga camminata che conteneva la notte stellata, la fatica dell’aviatore e la bellezza, che resero soddisfacente e carica di emozioni il trovare e bere l’acqua del pozzo. Vede tante rose come la sua, ma capisce che il suo fiore era unico perché suo amico. Così lascia il suo corpo per tornare dal suo amico solo e non protetto contro il mondo. Il libro l’ho adorato. Mi ha fatto capire il vero significato della vita, mi ha commosso la devozione del piccolo principe per il suo caro fiore che era per lui unico, perché con lui ha vissuto, condiviso felicità e tristezza, lo ha accudito, protetto e curato, e questo lo rendeva unico al mondo».

Simone Guscimà
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