27 July 2017

La caduta degli dei

«Il mio voto al libro è dieci perché è un’avventura molto bella e perché è significativa. Il mio personaggio preferito è Ibrim, perché soffre di cecità, ma a lui stava bene così perché aveva il dono della musica. Ma soprattutto perché si accontenta di niente. Questo libro lo consiglierei al mio amico Francesco perché gli piacciono molto i libri di questo genere. Tutmose era un giovane artigiano, era stato preso in salvo dal Nilo sulla nave regale con il fratello che vive tra le discussioni della corte di Arhenaten. Nella nuova capitale c’era la sovrana Nefertiti la quale si nascondeva in un groviglio di vipere. La frase che ho preferito è “So cosa fu a rendermi imprudente. Fu il pensiero di vedere un dio in persona, un dio che respirava, che mangiava e che si muoveva. Questa frase mi è piaciuta perché un dio non è sulla terra, ma è lassù in cielo che guarda tutti noi».
Daniele Oliverio
I E, Anna Frank

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