
Giacomo Di Girolamo
Il Saggiatore, 2017
PP. 408, € 19,00
L’invisibile non è solo la biografia più accurata dell’ultimo dei boss: inchiesta, testimonianza, invettiva, è anche il ritratto di una Sicilia in perenne equilibrio fra tragedia e farsa. In questa edizione completamente riscritta, aggiornata con fatti e documenti inediti che illustrano la metamorfosi del potere mafioso, Giacomo Di Girolamo continua a rivolgersi a «Matteo». Gli dà del tu, e tratteggiando la sua storia criminale – la famiglia, gli amici, le donne; gli affari, i pizzini, gli omicidi e le spacconerie; le insospettabili protezioni di imprenditori, politici e professionisti – compone il mosaico di una Cosa Nostra ormai invisibile quanto il suo capo.
Matteo Messina Denaro è il simbolo di una mafia che dopo le stragi del 1992-1993, di cui il boss fu protagonista diretto, ha scelto la strategia dell’inabissamento; una mafia silente che non ha più bisogno di sparare, che non ha smarrito la propria tradizione ma si è come diluita, parzialmente ripulita in un sistema criminale che tutto avvolge nel grigio, nel non detto, nel mistero – e in cui a volte si incontra persino chi esibisce il vessillo dell’antimafia.
Con questo grido sofferto e appassionato, Giacomo Di Girolamo irrompe nella struggente bellezza di una terra inerte e addormentata, convinto che solo il coraggio della parola può salvare la «Sicilia irredimibile», e con essa l’Italia, dal suo destino.