Incontro alla "Frassati" con Mugione e Zoccatelli
<<La religione maggioritaria in Europa è quella di chi crede senza avere un'appartenenza istituzionale. Si opera una selezione qualitativa delle credenze e si pratica una religione sincretistica e relativista, in cui ciascuo fa ciò che meglio crede>>. E' in sintesi la conclusione della relazione di PierLuigi Zoccatelli, sociologo delle religioni e vicedirettore del Centro Studi sulle Nuove Religioni di Torino, alla conferenza "il ritorno del sacro".
L'incontro, organizzato dalla Fondazione D'Ettoris, si è svolto ieri sera nell'aula magna del liceo classico "Pitagora". I lavori sono stati introdotti da Antonio D'Ettoris, direttore della biblioteca "Pier Giorgio Frassati" e dal dirigente scolastico del liceo classico Vittorio Emanuele Esposito.
Il professor Zoccatelli ha spiegato il concetto di "postmodernità", sottolineando che con la caduta del muro di Berlino nel 1989 è finita l'epoca storica inaugurata nel 1789 dalla Rivoluzione francese: <<Due secoli in cui una nuova visione storica e filosofica di tipo illuministico ha tentato di sostituire la ragione alla fede>>. Secondo lo studioso l'epoca postmoderna è caratterizzata da una serie di cambiamenti politici, economici e culturali, tra ai quali c'è anche una nuova visione della religione.
Come pietra di paragone del cambiamento Zoccatelli ha citato due opere dell'americano Harwy Gallagher Cox, teologo calvinista di Harvard: ""la città secolare" (1965) e "Fuoco dal cielo" (1995). Lo studioso ha sottolineato come nella prima opera il teologo americano sostenesse l'imminente estinzione della religione (<<tesi comune a gran parte del pensiero filosofico del tempo>>, mentre lo stesso Cox nel libro più recente ha sostenuto che è attualmente in corso un ritorno della religione. Zoccatelli ha ricordato che lo stesso Harvey Gallagher Cox ha sottolineato la nascita e crescita del Pentecostalismo, << una confessione protestante di tipo fondamentalistico che ha il doppio dei fedeli rispetto alle tradizionali chiese protestanti di orientamento "liberal">>.
Lo studioso si è chiesto che tipo di religione sia quella ritornata e ha avanzato una tesi basta su inchieste e dati statistici: se da una parte è aumentata l'adesione alle confessioni tradizionali maggioritarie, esiste una grande frammentazione con ben 614 religioni in Italia (<<con oltre un milione di fedeli, circa il due per cento della popolazione>>), è diminuito il numero di atei e agnostici, ma la grande maggioranza degli italiani ed europei crede in una forma di religione "fai da te", molto influenzata dalle credenze "New Age" e da nuove religioni, come i buddisti "Soka Gakkai" o gli "Hare Krisna". Zoccatelli ha spiegato come siano molto diffuse in Italia le credenze nella reincarnazione, nel contatto con gli spiriti dei defunti e con gli extraterrestri.
Il convegno è stato concluso dall'arcivescovo Andrea Magione che, citando un recente intervento del cardinale Camillo Ruini, ha sottolineato come la Chiesa cattolica si trovi ad operare in un nuovo contesto culturale, influenzato da religioni orientali e da una tendenza al relativismo di tipo ellenistico. Anche l'arcivescovo Magione ha citato dati statistici, di nono univoca interpretazione, tratti da varie inchieste sulle credenze e sulla partecipazione alla vita religiosa. << le religioni - ha osservato - sono basate su blocchi di principi e comportamenti. Le religioni non possono essere considerate solo come il prodotto dell'evoluzione storica, ma rappresentano un fenomeno che viene dal profondo del cuore umano>>.
Giovanni Guarascio