L’Europa, antica casa comune
L’Europa non è un continente geografico, ma un’entità culturale. E’ una “casa comune” nata dallo spirito della Grecia antica e della romanità. Questo concetto è stato sviluppato nel primo seminario di studi organizzato dalla Fondazione D’Ettoris in collaborazione con l’assessorato alla pubblica istruzione. Intitolato “Magna Europa”. Aspetti e momenti storico-culturali”. Diviso in cinque conferenze tenutesi dal primo al 5 marzo nell’aula magna dell’istituto commerciale statale “Lucifero”, il seminario di formazione sull’Europa ha visto l’iscrizione di 418 persone che hanno seguito con interesse le relazioni proposte da Giovanni Cantoni, Marco Respinti, Paolo mazzeranghe e Sandro Petrucci.
Sono stati questi studiosi a trattare il tema della costruzione di un’Europa fuori dall’Europa, cioè della presenza e dell’influenza dei suoi abitanti negli altri continenti (America, Africa, Asia e Oceania). <<Siamo venuti a cercare cristiani spezie>>: Sandro Petrucci, docente di materie letterarie in un istituto agrario di Macerata ha così introdotto ieri l’argomento oggetto del suo intervento su “L’Europa in Asia”, trattando dell’espansione dell’impero portoghese in Asia all’inizio del 1500, quando i sovrani del Portogallo cercarono una rotta verso Oriente per commerciare le spezie, liberi dal monopolio che deteneva la Repubblica marinara di Venezia.
Il docente si è fra l’altro soffermato sui viaggi degli esploratori dell’epoca, come Bartolomeo Diaz che fra il 1487 e il 1488 aveva doppiato il Capo di Buona Speranza, o Vasco de Gama, che arrivò all’antica Calicut (oggi Calcutta, in India), porto di smistamento del pepe, commerciato dal Mar Rosso fino al Mediterraneo. <<Nelle Filippine, invece – ha aggiunto Petrucci – la cristianizzazione fu rapida, a Manila viene creata una delle prime stamperie>>.
Da parte sua Giovanni Cantoni nel suo intervento ha chiarito il concetto di “Magna Europa” affermando che esistono alcuni principi che caratterizzano l’idea: <<Giovanni Paolo II – ha spiegato – ha più volte parlato di una visione del mondo che abbia al centro valori quali la persona, la famiglia, la libertà di pensiero, la solidarietà e il bene comune.
Ambrogio Ryllo