I difficili rapporti con le banche al convegno su Basilea 2 promosso dalla fondazione D’Ettoris
Crotone. Un orario difficile le tre del pomeriggio, eppure la sala dell’imponente Bastione Toledo è piena. C’è un seminario, organizzato dalla fondazione D’Ettoris, dal titolo “Basilea 2 - anatocismo e usura.” E viene da pensare che questa sia una terra di grossi risparmiatori o…di usurai. Ma non è così, qui le condizioni di vita difficili e la disoccupazione le fanno da padrone.
Né il convegno serve a chiarire granchè le idee, indubbiamente è stato organizzato per gli addetti ai lavori, gente che non si spaventa di avere a che fare con ascisse, ordinate e grafici, e magari ci trova pure delle risposte. Ma la gente normale, quella che con le banche ha poco a che fare per mancanza di materia prima, è rimasta sola con la propria nebbia d’idee.
Assenti i rappresentanti istituzionali ma presenti i più noti nomi dell’imprenditoria locale i giuristi del calibro di Giuseppe Trabucchi e Giacomo Saccomanno. Ed una folla di sponsor, anche le piccole pizzerie. Intanto, è forse il caso di provare a spiegare il tema del convegno:Basilea 2. Si tratta, in sostanza, di un accordo stipulato, guarda caso nella ridente cittadina svizzera, che regolamenta la gestione del credito bancario. Da tale accordo, viene fuori una disciplina particolarmente sfavorevole per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Se da un lato per le aziende con piccolo fatturato la banca adotterà un trattamento migliorativo in vista del piccolo rischio che corre, dall’altro, avrà tutto l’interesse a scremare le imprese piccole a vantaggio di quelle forti che mobiliteranno capitali cospicui.
Nel sud il problema si accende di coloriture drammatiche, dal momento che il tasso di interesse applicato è più alto di quello applicato al centro nord, col risultato che per le nostre imprese, il costo del denaro è notevolmente più alto. Ed è più alto anche per la durata del contenzioso, che può durare fino a tredici anni con un recupero del credito irrisorio, il 30%.
Eppure, tema del convegno, affiancato al titolo, è “Basilea 2 – Un rischio o un’opportunità”? Nulla di buono all’orizzonte stando all’autorevole rapporto di Giuseppe Pugliese, presidente della Piccola industria di Confindustria: l’impatto della normativa di Basilea sulle piccole e piccolissime imprese è stato negativo, il 40% ritiene che le condizioni peggioreranno, il 60% ritiene che la normativa renda più impervio l’accesso al credito. Che il sud resti sud insomma: l’hanno decretato anche a Basilea.
Silvana Marra